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Renzo Rosso contro tutti!

Renzo Rosso ha da sempre avuto questo spirito combattivo che lo ha reso un personaggio pubblico decisamente controverso e un grande imprenditore del mondo della moda. CEO e fondatore del marchio Diesel ma anche presidente di Only The Brave, holding che controlla marchi di moda Martin Magiela, Marni e Viktor & Rolf, negli anni ha costruito attorno alla sua figura un personal brand che ha saputo distinguerlo e renderlo unico nel suo genere.


Sotto la sua direzione, il marchio Diesel, da lui fondato, ha creato grandi campagne comunicative e si è posizionato in un settore complicato del jeans come concorrente dei grandi marchi americani.


Ma in questi giorni ha fatto molto discutere il modo in cui si è posto contro il governo e le decisioni che ha preso per fronteggiare, come tutti, l'emergenza del COVID-19



UNA LUNGA INTERVISTA IN CUI NON LE MANDA A DIRE


Intervistato dall'imprenditore Marco Montemagno, in una lunga chiacchierata si racconta e racconta in che modo sta affrontando l'emergenza da uomo e da imprenditore. Le sue strategie, il suo pensiero, il suo modo di fronteggiare l'emergenza.

Fin da subito, dalle prima battute, si capisce quanto l'imprenditore veneto, originario di Brugine in provincia di Padova, sia contrariato dalle mosse politiche che ostacolano la ripresa imprenditoriale.



IL RUOLO DELLA POLITICA NELLA MODA


Una premessa è necessaria: la politica non è il tema centrale di questo blog, tuttavia, affrontando tematiche inerenti al mondo della moda e riportando qui alcune dichiarazioni e pensieri del fondatore di Diesel, non possiamo esimerci dal riassumere ciò che l'imprenditore stesso ha dichiarato.


Secondo Renzo Rosso le azioni economico-governative sono al momento inadatte, insufficienti e inappropriate, e sottolinea come se per altri settori quali l'automotive siano state avviate delle procedure per agevolare la ripresa e la produzione (che in alcuni casi non è mai stata interrotta per poter rifornire paesi esteri), la moda sia stata lasciata allo sbando.


E certamente nelle manda a dire. Intervistato su Radio Capital dichiara: 


«Anche noi siamo in grado di ripartire e determinati settori lo stanno già facendo: se lavora il settore alimentare o il meccanico, perché non possono lavorare anche gli altri rispettando la sicurezza delle persone?».


A onor del vero si vocifera che la moda sarà uno di quei settori che riprenderà in quella che viene denominata come fase due. Ma la crescita economica sarà complicata e per nulla scontata. Quasi una stagione intera, a causa del lockdown per il coronavirus, è rimasta bloccata e invenduta.


Se molte realtà come Zara hanno riconvertito la propria produzione dedicandola a mascherine e camici per infermieri, è vero anche che questa non può essere la soluzione a lungo andare.


Tutto il mondo della moda sta soffrendo di questo periodo, e secondo il patron di Diesel occorre che imprenditori e politica facciano entrambi la loro parte per evitare un collasso dell'economia.


Grazie a strumenti come lo smartworking  e le piattaforme digitali, non ci si ferma, è vero, ma si è rallentato il mercato e questo è inutile nasconderlo.


Forse gli imprenditore del lusso ne risentiranno un po' meno, grazie anche alle operazioni benefiche che sono riusciti a compiere come è successo con il gruppo LVMH  e Armani , ma i piccoli commercianti, i negozi, le modelle  e i fotografi in giro per lo stivale faticheranno di più a riprendersi da questa situazione.



LA RINUNCIA A METÀ DEL PROPRIO STIPENDIO


Renzo Rosso ha inoltre dichiarato che tutti i suoi collaboratori hanno donato la somma corrispettiva di 5 giorni feriali per un fondo che ha superato i 500 mila euro destinato ai suoi dipendenti che a causa dell'emergenza sentiranno maggiormente il peso economico.


Lo stesso patron, inoltre, ha rinunciato al 50% del suo stipendio per tutto l'anno 2020 da presidente delle società del gruppo di cui fa parte.


In più sta aiutando concretamente diversi ospedali acquistando in prima persona mascherine, gel disinfettante e altri beni di cui hanno necessità


Renzo Rosso, come sempre, ci mette la faccia, si batte in prima persona, e cerca di aprire dibatti sociali concreti, che possano essere utili al mondo della moda tutto e a chi, con esso, ci lavora.

Tag post: coronavirus, moda, comunicazione