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Modelli e Modelle per Fitting

Il procedimento è lungo e articolato, differente in base al disegno, al tessuto e alle caratteristiche: quando si realizza un capo di abbigliamento non ci si può fermare alla rigida creazione testata su manichini, ma occorre avere un riscontro oggettivo su una persona in carne e ossa. È proprio in questa fase che entra in gioco il fitting: il momento in cui l’abito viene indossato dalla modella. Essa permette allo stilista si vedere l’effetto che dà il capo indossato, al fine di poter valutare quali siano i difetti e quali siano le possibili modifiche da apportare. 


Durante i fitting ci sono due tipologie di prova: quelle di campionario e quelle di produzione. Nel primo caso sono delle prove che vengono realizzate in prossimità di una sfilata di moda. La modella viene utilizzata per gli ultimi ritocchi al capo, prima che lo stesso possa essere indossato dalla modella di passerella. In tal caso è fondamentale che le modelle abbiano le stesse caratteristiche fisiche. In alcuni casi la modella di fitting coincide con l’indossatrice. Nella seconda prova l’abito viene adattato per la vendita, seguendo quelli che sono i canoni fisici dei compratori medi. 



Quali sono i modelli e le modelle ricercate?

C’è da fare una premessa: fra tutti i lavori nel campo della moda questo è uno dei più difficili. Per un semplice motivo: bisogna stare alle dipendenze dello stilista e rispondere alle sue richieste. Alle volte per giornate intere. In prossimità delle sfilate anche di notte, in quei momenti in cui si fanno le ultime modifiche. Eppure è fra i lavori più richiesti e pagati del settore.


Per poter lavorare in questo campo occorre possedere alcuni criteri fisici, che non riguardano l’effettiva bellezza, ma le misure fisiche: altezza, circonferenza del busto, della vita, dei fianchi. E alle volte anche lunghezza delle braccia e delle gambe. Insomma, gli stessi criteri fisici che leggiamo in un manichino ma applicati alla persona in carne e ossa. Infine alle volte l’abito viene progettato direttamente sul modello, sfruttando il suo corpo come pagina bianca su cui realizzare il disegno: un’unità di riferimento di canone estetico.  

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